Venerdì 24 Novembre 2017  

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La democrazia, lo sviluppo sostenibile e la pace. Di Martina Oddi.

Che per la Pace in Terra Santa al tavolo delle mediazione con Israele debba sedere anche Abu Mazen in rappresentanza della Palestina era fatto ovvio anche ai tempi di Bill Clinton. Per la fine del regime di sopraffazione e l'inizio di un riconoscimento dello stato laico indipendente e sovrano palestinese.

In Africa e in Medio Oriente, guerra e terrore: nel vuoto lasciato dalla democrazia internazionale dal disimpegno americano, con l'Europa irresponsabile nell'accettazione delle quote obbligatorie per l'accoglienza agli immigrati e l'integrazione dei migranti, profughi per fame o in fuga dalle guerre, L'Isis si è' auto legittimata nella lotta ai regimi totalitari come quello Siriano, Libico, Iracheno.

 Se in Egitto la caduta del despota a seguito della primavera araba ha aperto al regime dei militari,affinché si instaurano libere democrazie in Siria, Libia, Egitto un ruolo determinante lo riveste il grande stratega russo: Putin deve collaborare con la democrazia occidentale per portare la pace e il dialogo dove regnano gli scontri sanguinari in nome di Daesh, Boko Haram, AlQeda.

Putin può influenzare in modo determinante la fine dei regimi totalitari e ricacciare i Foreign Faithers fuori dai confini dell'Africa e del Medio Oriente, ponendo fine agli alibi dei totalitarismi dovuti agli equilibri dello scacchiere internazionale tra est e ovest.


Per l'Africa, la Palestina e il Medio Oriente è possibile un futuro democratico contro le derive dirigiste militari, come in Egitto, o i totalitarismi interni con democrazia di facciata, come in Turchia. E la democrazia internazionale dell'UE degli USA e lo stesso Putin sono i soli che possono dare una chance ai territori in mano al terrore, istituzionale o di guerriglia.


Solo così si può capire quale gioco stia facendo Erdogan per accreditarsi in Europa come laico liberale ( approfittando dell'accordo per bloccare il flusso di profughi che gli vale 3 miliardi di eu) mentre all'interno vige il totalitarismo più ortodosso. E cosa sta dietro le tensioni con la Russia, forse indisponibile a cedere il ruolo di interlocutore con l'Occidente al despota turco.

L'Europa e gli USA devono fare i conti anche con la Cina, che ha investito massicciamente in Africa senza rispettare il bio equilibrio della terra di Zion, oggi vessata non solo da Daesh ma da un'inquinamento senza precedenti.


L'Africa, come la Palestina e il Medio Oriente, vuole democrazia. E dopo il massiccio investimento dei cinesi, si ritrova oggi non solo in preda a despoti e terroristi, oltre all'Isis, ma più inquinata e asservita di venti anni fa.

Conciliare la democrazia in Medio Oriente e avviare una cooperazione internazionale per uno sviluppo sostenibile in tutto il Pianeta, che tuteli l'ambiente, estendendo l'accordo di Parigi 2020 anche ai paesi in via di sviluppo sono le due chiavi per un mondo pacifico, integrato e pulito.

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