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DIALOGO INTERCULTURALE TRAMITE IL NETWORKING EURO-MEDITERRANEO

Foad Aodi (Amsi):primo step per promuovere la conoscenza e il dialogo interculturale tra le due Sponde tramite il networking Euro-mediterraneo

Roma - Si è  svolto il 25 marzo  presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale l'incontro tra L'Ambasciatore Hatem Atallah, nuovo Direttore della Anna Lindh Foundation e gli esponenti delle principali Associazioni che operano in Italia per lo scambio socio-culturale tra le due Sponde mediterranee.  Una preziosa occasione di confronto che è stata realizzata grazie al Coordinatore delle iniziative multilaterali euro-mediterranee e in Medio Oriente presso il MAE, Enrico Granara. E' da incontri come questi, dove si avverte l'importanza dello scambio di idee e di esperienze, che possono nascere nuovi programmi di lavoro di interesse comune.

In apertura, il coordinatore Granara ha ringraziato i presenti della loro partecipazione, nell'auspicio di vedere un rafforzamento della rete italiana per il dialogo euro-mediterraneo, proprio al fine di contribuire al rilancio delle attività e della visibilità della Fondazione Anna Lindh, sotto la guida del nuovo direttore. Per parte sua, l'Ambasciatore Hatem Atallah ha  illustrato il lavoro della Anna Lindh Foundation che ha sede ad Alessandria d'Egitto e che ha come missione la promozione della conoscenza tra i Paesi dell'Euro-mediterraneo attraverso iniziative di educazione al dialogo e di cooperazione in campo culturale e artistico. Tra le sue varie attività,  la Anna Lindh Foundation intende ora concentrarsi sulla traduzione di opere letterarie e giornalistiche del mondo arabo nelle varie lingue europee, come veicolo di conoscenza e di superamento delle barriere e dei pregiudizi.

All'incontro hanno preso parte i rappresentanti delle maggiori Associazioni italiane interessate al dialogo euro-mediterraneo. Tra questi, l'Arch. Michele Capasso, che fu tra i promotori del primo forum civile Euro-Med e che oggi presiede la R.I.D.E. (rete italiana per il dialogo Euro-Med, con 135 associazioni aderenti). Erano poi presenti la Dott.ssa Gerarda Ventura in rappresentanza di Con.Me (30 associazioni), il Prof. Federico Daneo, Direttore del Centro Studi Africani di Torino, Il Presidente dell'Istituto di Alti Studi Mediterranei Dott. Giuseppe Pappaleo e il Dr. Enrico Molinaro, Direttore di Prospettive Mediterranee. In chiusura, e' intervenuto anche il Prof. Lojacono, presidente dell'Istituto per l'Oriente.  Tutti i presenti hanno  sottolineano l'importanza della traduzione dei testi arabi in italiano in ambiti da definire e sviluppare, così come la necessità di incentivare un networking euro-mediterraneo che proceda in sinergia tra le stesse Associazioni.

Il Presidente dell'Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi), della Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e del Movimento Uniti X Unire, Prof. Foad Aodi, ha illustrato le attività che fin dall'anno 2000 vedono impegnate le suddette Associazioni, con particolare riferimento ai temi dell'immigrazione, della sanità, dello scambio inter-professionale. Incluso lo sviluppo del dialogo interculturale ed inter-religioso.

Il Presidente Aodi ha chiesto al Direttore Atallah una particolare attenzione da rivolgere alla problematica dell'immigrazione, per la quale Amsi, Co-mai e Uniti per Unire stanno lavorando incessantemente, attraverso la presentazione del progetto della "Buona Immigrazione" alle Istituzioni italiane, al fine di pervenire ad un'immigrazione regolare e programmata. Allo stesso modo, egli ha menzionato il progetto congiunto "Buona sanità" comprendente servizi, accessibilità, telemedicina, medicina difensiva e cooperazione internazionale nel campo della salute.

Così, anche alla luce di questo incontro, si prospetta la possibilità di avviare un filone lavoro e di collaborazione insieme alla Anna Lindh Foundation, unendo gli sforzi delle nostre tre Associazioni a quelli della R.I.D.E. (capofila della Fondazione, con sede a Napoli)  affinché le migliori proposte da inserire nel futuro programma delle traduzioni dall'arabo (e in arabo) diventino realtà in un comune percorso di integrazione culturale.

Amsi, Co-mai e Uniti per Unire ringraziano nuovamente Il Ministeri Affari Esteri (MAECI) e il Direttore Atallah per questo incontro, e riaffermano tutta la loro disponibilità per ogni utile interazione, volta a rendere più forte il networking della società civile euro-mediterranea, a partire da una sponda italiana che veda italiani e immigrati uniti nel dare un valido contributo alla migliore comprensione tra i popoli delle rive sud e nord del nostro mare comune, il Mediterraneo.

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