Lunedì 11 Dicembre 2017  

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LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE COME SOLUZIONE DEI CONFLITTI INTER ETNICI E AI PROBLEMI DEI PIU' DEBOLI

Le nuove ondate migratorie, lo sviluppo dei paesi in difficoltà, la tutela dell'infanzia, l'ambiente. Queste le priorità al centro degli orizzonti della cooperazione.

di Martina Oddi


Per cooperazione internazionale si intende quell'insieme di accordi che gli Stati hanno sottoscritto e sottoscrivono per regolamentare e implementare la collaborazione sui grandi temi di interesse planetario. Dallo sviluppo dei paesi sottosviluppati, fino alla tutela dell'ambiente, passando per la sanità nei contesti di emergenza e la lotta alle malattie infettive. Senza dimenticare il grande apporto della cultura dei diritti umani. Ma nello scenario contemporaneo anche l'immigrazione irregolare e il terrorismo sono ingenti questioni su cui occorre concertare una soluzione comune.

1. Quali sono le caratteristiche della cooperazione internazionale al giorno d'oggi e quali sono le sue priorità? Lo chiediamo a Foad Aodi, presidente dell'Amsi, che raccoglie nel suo seno medici stranieri approdati in Italia dalle più diverse regioni del mondo.

Oggi la cooperazione internazionale è' fortemente condizionata dalla crisi economica dei paesi della zona euro, che incontrano serie difficoltà a sostenere i paesi sottosviluppati sia a causa della penuria di risorse, sia a causa del problema relativo al trasporto del materiale socio sanitario laddove serve. I Paesi che vivono emergenze impellenti richiedono un coordinamento previsto anche dalla legge sull'immigrazione che secondo noi è' di imminente urgenza per superare le difficoltà legate ai trasporti e ai problemi della sicurezza, che oggi bloccano molte associazioni.


2. Come gli stati possono arrivare a pianificare un'azione congiunta sul l'immigrazione irregolare?

La legge europea, secondo noi, dovrebbe regolare la buona immigrazione, qualificata e programmata, che porta a un inevitabile arricchimento in termini di conoscenza e di apporto socio economico ai paesi che la mettono in atto. Anche un censimento dei migranti e la definizione di accordi bilaterali aiuterebbero a affrontare le criticità, con un inevitabile coordinamento della Lega Araba e dell'ONU, che devono tornare a esercitare un ruolo determinante di guida.

3. Come si può combattere il terrorismo e la sua spettacolarizzazione strategica?

La spettacolarizzazione della violenza efferata è' uno strumento che l'Isis usa per aumentare il suo appeal su menti facili al lavaggio del cervello, creando spirito di emulazione e fomentando lo scontro inter religioso e interculturale- come la trovata dell'ultima ora di togliere il crocefisso nelle chiese - in base a una logica di odio interculturale e inter religioso. I giornali e le tv hanno l'obbligo di non amplificare gli atti terroristici. Questi atti sono privi di qualunque rispetto dei diritti umani, non si tratta di censura ma di non dare loro spazio. Superando i problemi di logistica e quelli di ordine economico, aumentando la sicurezza degli aiuti, e riducendo l'impatto emotivo dei video della morte, riducendone la visibilità, la strada per la cooperazione e' meno impervia.

4. Non si può ignorare l'importanza dell'educazione. E della proliferazione dei diritti umani a fronte di un proselitismo coerente a livello globale.

L'importanza dell'educazione, insieme alla sanità, è' centrale per la diffusione della conoscenza condivisa che rende la cooperazione internazionale uno strumento vincente per ridurre il gap tra i paesi sviluppati e le nazioni in via di sviluppo. Il diritto alla salute e allo studio, insieme al rispetto dei diritti umani sono imprescindibili per crescere. Nell'incontro di venerdì 6 febbraio, i medici mussulmani hanno incontrato quelli cristiani, e insieme all'associazione di solidarietà della città di Tira sottoscritto un'intesa. Inoltre un medico palestinese farà uno stage per poi tornare in Israele con delle competenze importanti da spendere sul campo. Questo è uno strumento importante per insegnare, e aiutare una associazione significa aiutare giovani, anziani, cittadini di Gaza, malati. Amsi e Uniti per unire stipuleranno un gemellaggio con l'associazione di Tira, sui temi della sanità e della scuola: insieme per avvicinare i popoli, distruggere il pregiudizio con la conoscenza . Questa è' l'unica via per superare gli scontri civiltà, sconfiggere l'Isis insieme alle strumentalizzazione politiche anti musulmane per fini elettorali. Promuovere la cooperazione tra i popoli, perché tolte la religione e la politica restano le cose che uniscono. Com'e' la missione dell'associazione Medicus Christi, che promuove il dialogo e il confronto interculturale e inter religioso tra i popoli.

5. Quali sono gli stati a cui i programmi di cooperazione sono rivolti e quali quelli che agiscono da protagonisti?

Servono aiuti urgenti in Palestina, Iraq, Libano, Siria, in alcuni stati dell'Est e dell'Africa. Le associazioni propongono programmi sperando che i politici ascoltino, come stanno facendo la Boldrini, Renzi, Afano e Gentiloni. L'Italia gioca un ruolo determinante con il Dipartimento per la cooperazione internazionale, il Ministero degli Esteri e dell'Interno per combattere l'Isis e operare nel campo della salute. È' importante lo scambio di conoscenza tra professionisti, per aiutare i paesi in via di sviluppo ad aumentare le proprie risorse in termini di know how. Ma anche per prevenire l'immigrazione irregolare, favorendo lo sviluppo in loco e incentivando le persone a restare. Chi va fuori per fare esperienza in questa logica torna con un bagaglio culturale notevole.

6. Quali sono i vantaggi di una politica concertata a livello globale?


La conoscenza interculturale e il dialogo inter religioso ne sono rafforzati, così come la costituzione di un sistema comune di valori e diritti inalienabili, condivisi e protetti a livello internazionale. I paesi che sono indietro nello sviluppo hanno una speranza di colmare il divario che li separa, nella qualità della vita, dai grandi stati del Pianeta.


7. Come la cooperazione internazionale può prevenire e risolvere i conflitti inter etnici?

Attraverso il dialogo, il confronto, un sostrato comune che crea reciproco arricchimento. Gli stati avanti nel processo di sviluppo ci guadagnano in termini di arricchimento impareggiabile nel confronto con intellettuali di altra provenienza, e l'immigrazione irregolare viene arginata, insieme ai pregiudizi, tutelando l'occupazione con un'immigrazione qualificata e attraverso i doverosi aiuti economici e sanitari. Non bisogna dimenticare poi che la cooperazione internazionale è' l'avanguardia di una globalizzazione che sta diventando una realtà imprescindibile per molte aziende, laddove internazionalizzare significa cercare nuovi mercati oltre i confini nazionali. E, abbattendo il muro della burocrazia, l'Italia potrebbe guadagnare in termini di investimenti stranieri - pensiamo all'Arabia o ai ricchi Paesi del Golfo - sul suo territorio, tanto preziosi per invertire la rotta della nostra economia.

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