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ALLENARE LA MENTE RIDUCE IL DETERIORAMENTO COGNITIVO

Gli anziani che stimolano il loro cervello rispetto a coloro che non lo fanno, presentano un minor rischio di sviluppo del deterioramento cognitivo. Negli over 70, l’attività ludica è stata legata alla diminuzione del 22% del rischio di deterioramento cognitivo di nuova comparsa.

E’ risultato, da uno studio americano, che le attività sociali quali rebus, parole crociate, navigazione in internet,  incontri con gli amici e attività all’aria aperta, incidono positivamente nel ridurre il rischio di sviluppo del deterioramento cognitivo.

Lo studio è stato svolto su un campione di 1929 adulti, dai 70 anni in su che non mostravano nessun problema cognitivo. Attraverso vari sondaggi svolti, gli intervistati hanno comunicato la frequenza delle diverse attività da loro eseguite.

I ricercatori si sono concentrati su un gruppo di 512 persone che si sono rivelate portatrici di un gene dell’apoliproteina E (APOE), un fattore di rischio per il deterioramento cognitivo e per la demenza da Alzheimer.

Per i portatori del gene APOE, lo studio ha evidenziato che l’uso del computer e le attività sociali sono gli strumenti utili per la riduzione del rischio di deterioramento cognitivo lieve.

 

Articolo di Bea Maurizio

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