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BONUS MOBILI ANCHE PER IL 2016

La proroga per il 2016 del bonus mobili, in scadenza il 31.12.2015, è interessante per i cittadini e forse verrà concessa la fruizione anche a coloro che sono in affitto, ma è ancora in fase di valutazione del Governo. La legge attuale non prevede alcuna preclusione, ma attualmente sono rari i casi in cui l'inquilino effettua lavori di manutenzione straordinaria, necessari per fruire del bonus.

ll bonus mobili, si ricorda, è una detrazione Irpef per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, rivolti all'arredo di un immobile in fase di ristrutturazione. Inizialmente il bonus era previsto per le spese sostenute dal giugno 2013 al dicembre 2013. E' stato prorogato due volte, fino al dicembre 2014 e fino al dicembre 2015. Con la Legge di Stabilità 2016, il Governo intende prorogarlo per  un altro anno, ma non vi è alcuna conferma ufficiale.

La detrazione è nel 50%, per un massimo di € 10.000 di spesa per ogni unità immobiliare e va ripartita in 10 rate annuali.

I beni oggetto di agevolazione sono:

- Mobili nuovi, ovvero letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli e sedie, comodini, divani e poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione;

Grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica A +, ovvero frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, condizionatori;

- forni con classe energetica A. 

Le condizioni per usufruire del bonus, sono che:

- le spese per la ristrutturazione devono essere state pagate, anche in parte, a partire dal 26.6.2012;

- la data di inizio lavori deve precedere quella in cui si acquistano i mobili/elettrodomestici;

- l'acquisto deve essere documentato da fattura, dalla quale deve risultare la tipologia di beni acquistati.

la spesa deve avvenire con bonifico, dove deve essere indicata la causale del versamento, il codice fiscale di chi fruisce della detrazione e la partita Iva o codice fiscale del venditore. Si può pagare anche  con carta di credito o bancomat, in tal caso la data del pagamento corrisponde al giorno di utilizzo della carta. Non è consentito, invece, il pagamenrto con assegno e contanti.

 

Articolo di Bea Maurizio

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