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LA CARTELLA DI PAGAMENTO CONSEGNATA A PERSONA DIVERSA DAL LEGALE RAPPRESENTANTE E' VALIDA

E’ valida la cartella di pagamento se viene consegnata alla moglie del legale rappresentante della società destinataria dell’atto. È quanto emerge dalla sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro n. 20/03/15. Il caso ha come protagonista un imprenditore che ha rifiutato un’intimazione di pagamento apportando la nullità della cartella di pagamento per mancata notifica. Equitalia ha prodotto l’avviso di ricevimento regolarmente sottoscritto dal “familiare convivente”. La Commissione Tributaria Provinciale di Cosenza ha affermato che la cartella di pagamento era stata recapitata a persona diversa dall’imprenditore e, pertanto la notifica non era avvenuta secondo la legge annullandone l’intimazione di pagamento.

Chiamata in giudizio, la Suprema Corte afferma che la notifica è valida anche se recapitata ad un "appartenente al gruppo familiare", in quanto si presume, che l’atto sarà consegnato al destinatario. Secondo la Cassazione: "In tema di notificazioni, la consegna dell'atto da notificare 'a persone di famiglia', secondo il disposto dell'articolo 139 codice procedura civile, non postula necessariamente né il solo rapporto di parentela né l'ulteriore requisito della convivenza del familiare con il destinatario dell'atto, non espressamente menzionato dalla norma, risultando, all'uopo, sufficiente l'esistenza di un vincolo di parentela o di affinità che giustifichi la presunzione che la ‘persona di famiglia’ consegnerà l'atto al destinatario stesso". "Resta, in ogni caso, a carico di colui che assume di non aver ricevuto l'atto l'onere di provare il carattere del tutto eccezionale della presenza del consegnatario in casa propria, [nel caso in questione nella sede della società, n. d. r.] senza che a tal fine rilevino le sole certificazioni anagrafiche del familiare medesimo".

L’appello proposto da Equitalia è stato accolto in quanto la moglie dell’imprenditore, per la società oramai cessata da oltre sette anni, ha firmato l'avviso di ricevimento della cartella, collocandosi  all'indirizzo indicato. Le spese di giudizio sono state compensate.

 

Articolo di Bea Maurizio

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